REVISORI ED ENTI DI REVISIONE CONTABILE DI PAESI TERZI – PARTE B

                                                                                                                       English Version

Parte B – Requisiti per l’iscrizione (art. 10, D.M. 1 settembre 2022, n. 174)

L’iscrizione nella Parte B è subordinata alla sussistenza delle seguenti condizioni:

  • il soggetto richiedente ha sede in Paesi terzi che sono valutati “equivalenti” in conformità all’art. 46 della direttiva 2006/43/CE;
  • il soggetto richiedente è tenuto al rilascio della relazione di revisione riguardante i conti annuali o i conti consolidati delle entità di cui all’art. 34, co. 1, del d.lgs. 39/2010;
  • il revisore richiedente ovvero, nell’ente di revisione, tutti i membri degli organi di amministrazione o di direzione nonché i responsabili dell’incarico delle entità di cui all’art. 34, co. 1, del d.lgs. 39/2010 sono in possesso dei requisiti di onorabilità attestati secondo le modalità stabilite nell’art. 7 del Regolamento Paesi terzi;
  • ai fini dell’iscrizione del soggetto richiedente, sussistono le condizioni stabilite dalla Consob mediante il regolamento previsto dall’art. 36, co. 4, del d.lgs. 39/2010.

 

Deroga in caso di equivalenza

Ai sensi dell’articolo 36 del d.lgs. 39/2010, la Consob può stabilire di non applicare, in tutto o in parte, le disposizioni di cui agli articoli 34 e 35 del medesimo decreto con riguardo ai revisori o agli enti di revisione contabile di Paesi terzi soggetti, nel Paese terzo in cui hanno sede, a sistemi di vigilanza pubblica, di controllo della qualità, di indagini e sanzioni che soddisfano requisiti equivalenti a quelli previsti dall’articolo 46, paragrafo 1, della direttiva 2006/43/CE.

Le esenzioni o deroghe sono stabilite su base di reciprocità e a condizione che siano stati stipulati accordi di cooperazione, anche mediante scambio di informazioni, documenti e carte di lavoro, tra le autorità italiane e il sistema di vigilanza pubblica, di controllo della qualità, di indagini e sanzioni del Paese terzo.

A tal fine la Consob disciplina con proprio regolamento le opportune disposizioni attuative, e comunica alla Commissione Europea gli elementi principali degli accordi di cooperazione e le valutazioni di equivalenza effettuate.